Inappetenza
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Dr Francesco Puerari: Inappetenza

Francesco Puerari INAPPETENZA 1
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Piatti facili da cucinare

Facili da digerire

L’arte della cucina come medicamento

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La buona cucina che combatte l’inappetenza.
Strategie per riconquistare l’appetito.
Corredato da 114 ricette scelte per nutrire e piacere.

I meccanismi che provocano inappetenza sono molto complessi.
Per combatterli è meglio semplificare e prendere in considerazione le due principali reazioni suscitate dagli alimenti sul nostro organismo.

La prima è la risposta degli organi della digestione agli stimoli del cibo.
Si tratta di stimoli prevalentemente meccanici e sensoriali che inducono sazietà (masticazione; componenti del piatto e loro cottura; volume e rapidità o lentezza del pasto).

La seconda risposta è la gratificazione. Il piacere indotto dal cibo.
La sequenza delle portate di un pasto tradizionale copre in successione le due risposte. Le prime portate soddisfano la fame. Alla fine c’è il dolce che soddisfa il piacere. L’inappetenza si accompagna a squilibri di queste due risposte. L’arte della cucina aiuta a correggerli.

Infatti, nella realtà, i confini tra i piatti che saziano e i piatti che danno piacere, non sono così netti come appena descritto. A ben pensare, anche i piatti che hanno la funzione di saziare, cucinati con maestria, procurano piacere. E così pure i dolci, oltre a piacere, saziano.

In caso di inappetenza, il saper scegliere i piatti giusti e il saper cucinare possono fare la differenza. L’arte della cucina si trasforma in medicamento.

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Il nodo in gola

La masticazione è il primo atto che segnala al cervello che si sta mangiando. Si accompagna a salivazione e deglutizione. In caso d’inappetenza, masticazione e deglutizione diventano due ostacoli impervi…

È come se la masticazione chiudesse il ciclo in partenza e facesse scattare un corto circuito che impedisce la deglutizione.

Per forzare questo blocco possono aiutare i piatti facili da deglutire che non richiedano masticazione o che ne richiedano poca.

Mangiare insieme

Mangiare da soli non aiuta. Stare a tavola non vuol dire solo mangiare. La condivisione del pasto favorisce i ritmi giusti. Durante il giorno aiuta a ricominciare temprati e, a fine giornata, a gratificarsi…

Mangiare almeno una volta al giorno in compagnia dovrebbe essere un obiettivo da rispettare per gli effetti positivi che procura sia a livello digestivo che mentale.

Frullati. Centrifugati. Estratti

Quando a causa dell’inappetenza non si riesce a mangiare la verdura e la frutta, si può provare ad aggirare il problema ricorrendo a frullati, centrifugati, estratti.

Per approfondire questo e tanti altri temi visita i siti del Dr Francesco Puerari

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